ETERNA firma la presenza di Nadia Mayer ai 30 anni di CHI: l’immagine curata da Giacomo Ivaylo tra eleganza e identità
ETERNA firma la presenza di Nadia Mayer ai 30 anni di CHI: l’immagine curata da Giacomo Ivaylo tra eleganza e identità
ETERNA PRESS - Ottobre 2025
Milano ha fatto da cornice a uno degli eventi più iconici dell’autunno: la celebrazione dei 30 anni di Chi, il magazine diretto da Alfonso Signorini e punto di riferimento assoluto del giornalismo people italiano.Un gala esclusivo tenutosi al Teatro Manzoni, che ha riunito oltre settecento ospiti tra star della televisione, volti storici del giornalismo, influencer, manager e protagonisti del costume italiano, in una serata che ha intrecciato emozione, memoria e attualità.Fondata nel 1995, la testata Chi ha saputo evolversi negli anni raccontando non solo il mondo delle celebrity, ma anche i profondi cambiamenti sociali e culturali del Paese. Sotto la direzione di Signorini, il magazine ha abbracciato tematiche di grande rilevanza – dall’AIDS alla body positivity, dall’anoressia alla rappresentazione della comunità LGBTQ+ – fino a diventare oggi un brand editoriale che vive anche sul web e sui social con una community di quasi 900.000 follower.
L’ eleganza come linguaggio
Tra gli ospiti più attesi della serata, Nadia Mayer, volto televisivo di "CASA A PRIMA VISTA" su Real Time e imprenditrice attiva nei settori immobiliare, ha rappresentato una presenza di stile e personalità.La sua immagine per l’occasione è stata curata da Giacomo Ivaylo, direttore creativo di Eterna Holding, in veste di Image Curator: un ruolo che va oltre la consulenza estetica, diventando una vera e propria costruzione narrativa dell’identità pubblica.Ivaylo – conosciuto per la sua visione interdisciplinare che unisce direzione artistica, branding personale e ricerca estetica – ha firmato per Mayer uno styling raffinato e coerente con l’atmosfera del gala grazie ad un abito del noto stilista romano Gianni Sapone: una combinazione di eleganza sobria e carisma contemporaneo che ha valorizzato la figura dell’imprenditrice, esaltandone la forza comunicativa e la naturale presenza scenica. Un’eleganza sospesa tra classicità e avanguardia.L’abito firmato Gianni Sapone racconta una visione di femminilità intensa e raffinata, dove il gusto per la scenografia incontra la più alta tradizione sartoriale italiana. Il modello unisce la leggerezza di un poncho in tulle nero, punteggiato da ricami geometrici luminosi, alla sensualità architettonica di una gonna a sirena color cipria, decorata da preziosi inserti in pizzo nero sul fondo. Un gioco di trasparenze e contrasti che evoca forza, grazia e mistero.
Un intervento stilistico pensato come “narrazione visiva”, in perfetta continuità con la filosofia di Eterna: progetti che lasciano il segno, visioni che diventano realtà.
Un evento tra memoria e futuro
Sul palco, condotto dallo stesso Signorini, si sono alternati ricordi e testimonianze dei protagonisti che hanno segnato la storia del magazine: Gerry Scotti, Simona Ventura, Amadeus e Giovanna Civitillo, Valeria Marini, Federica Panicucci, Cristiano Malgioglio, la storica direttrice Silvana Giacobini e l’attuale direttore responsabile Massimo Borgnis.Ospite musicale della serata, Matteo Bocelli, che ha emozionato il pubblico con una performance d’eccezione.A rendere l’atmosfera ancora più scenografica, il brindisi con Comte de Montaigne Champagne, la maestosa torta d’autore firmata Da Vittorio in collaborazione con Davide Comaschi, e una regia curata nei minimi dettagli per valorizzare l’eleganza milanese e la tradizione editoriale della testata.
ETERNA: l’identità come segno distintivo
La partecipazione di Eterna all’evento rappresenta un ulteriore tassello nella visione del brand come laboratorio di identità e immagine contemporanea, capace di coniugare estetica, strategia e storytelling.La collaborazione con Nadia Mayer in un contesto tanto prestigioso testimonia la capacità di Eterna di muoversi con naturalezza tra il mondo dello spettacolo, della comunicazione e dell’imprenditoria, costruendo ponti tra la forma e il contenuto, tra l’immagine e la persona.Come sottolinea Giacomo Ivaylo:“Curare l’immagine di un personaggio non significa semplicemente scegliere un abito o un make-up. Significa tradurre visivamente una personalità, un valore, un messaggio. E quando questo avviene in un contesto simbolico come i trent’anni di Chi, il significato diventa ancora più profondo.”
Un segno di stile e consapevolezza
L’immagine di Nadia Mayer, firmata Eterna, ha rappresentato perfettamente la sintesi tra glamour e autenticità che il pubblico contemporaneo ricerca: una presenza raffinata, riconoscibile, ma mai artificiosa.La stessa filosofia che guida da anni il lavoro di Ivaylo e del suo team, dove ogni progetto diventa un’occasione per fondere arte, comunicazione e identità personale.La serata al Teatro Manzoni non è stata solo una celebrazione del passato di Chi, ma anche un manifesto di come la costruzione dell’immagine – oggi più che mai – sia parte integrante del racconto culturale.
In questo scenario, Eterna e Giacomo Ivaylo si confermano interpreti di un’estetica consapevole, capace di lasciare il segno anche nei contesti più iconici del panorama mediatico italiano.